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Alias Domenica

Plautilla, la zitella romana pittora in un ingranaggio Yourcenar

Melania Mazzucco, "L'Architettrice", Einaudi. Il libro dà corpo letterario, sulla base di solide ricerche, alla singolare vicenda di Plautilla Bricci, artista «virginale» nel gran teatro della Roma barocca. Al contrario della licenziosa Artemisia, coltivò il genere devozionale, sotto la guida amorosa del suo mecenate: l’abate Elpidio Benedetti

Plautilla Bricci,

Plautilla Bricci, "Presentazione del Sacro Cuore di Gesù al Padre Eterno", part., Città del Vaticano, Musei Vaticani, foto © Musei Vaticani

[caption id="attachment_481230" align="alignnone" width="685"] Plautilla Bricci, "Madonna con Bambino", Roma, Santa Maria in Montesanto[/caption]   Leggendo L’Architettrice di Melania Mazzucco si rivivono gli anni splendidi della Roma barocca attraverso gli occhi di una singolare figura di artista – tra le molte ingiustamente dimenticate del nostro Seicento. Quegli occhi tanto speciali sono quelli di Plautilla Bricci (1616-post 1690), pittrice di qualche talento e unico architetto donna dell’Europa pre-industriale, destinata all’empireo della mitologia artistica da un libro che segna un punto di svolta nel genere del romanzo storico contemporaneo (Einaudi «Supercoralli», pp. 560, € 22,00). L’invenzione letteraria, che restituisce carne e sangue...

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