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Cultura

Philippe Van Parijs e il nuovo universalismo europeo

Intervista. «La crescita non coincide con l’aumento del lavoro. Servono misure per conciliare dinamismo economico e solidarietà».

Philippe Van Parijs racconta che l’idea del reddito universale, quella per cui oggi è universalmente noto, la formulò nel 1982 quando il Belgio – il paese dove vive e insegna all’università di Lovanio – era afflitto da una disoccupazione endemica. «Allora c’era la crescita economica – ricorda nel corso dell’incontro avuto in una pausa del salone dell’editoria sociale che si è tenuto nel fine settimana scorso a Roma -. La risposta dei padroni come dei sindacati a questo paradosso era di aumentare la crescita attraverso l’aumento della produttività. Una soluzione che non ha funzionato allora e non può funzionare oggi...

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