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Editoriale

Perché il Congresso di Podemos ci riguarda

Vistalegre II. Un movimento di sinistra che si confronta con le sfide interne e internazionali

Podemos a congresso: perché questo evento merita attenzione in Italia?

Perché, in primo luogo, Podemos alle ultime elezioni ha preso il 21% dei voti; un risultato straordinario, letto come un fracaso solo perché le aspettative erano altissime.

Perché, in secondo luogo, Podemos è una forza politica di sinistra, con un programma che potrebbe essere sottoscritto da chiunque si dichiari di sinistra, senza svarioni nei confronti di temi sensibili come l’immigrazione.

Perché, in terzo luogo, il suo dibattito interno è interessante anche per l’Italia, dove spesso Podemos viene messa nel calderone dei «populisti», senza sottolineare la sua tattica e capacità mediatica nell’usare alcuni termini, come «popolo» e «patria».

Si tratta di un’esperienza politica, inoltre, che nasce ispirandosi agli indignados, quindi da osservare: sarebbe inutile un tentativo di trapianto, senza considerare il diverso contesto sociale e politico.

Perché Podemos è un partito che può definirsi populista, senza cadere nei patetici cortocircuiti preda dei populisti nostrani in tema di politica estera; Podemos sa bene il peso dei conflitti sociali e il suo rapporto con il potere.

È importante, infine, perché il processo di discussione sarà dirimente ma è pubblico. Podemos – infatti – è un movimento che non ha un padrone in grado di gestire privatamente «marchio» e discussione.