closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

Per una poesia della relazione

Intervista. Parla Jacopo Crivelli Visconti, curatore della trentaquattresima Biennale di são Paulo, che aprirà in presenza il 4 settembre con il titolo in omaggio a Thiago de Mello, «Faz escuro mas eu canto (Si fa notte ma io canto)»

Belkis Ayon, «The supper», 1988

Belkis Ayon, «The supper», 1988

La 34a Biennale di são Paulo, dopo una serie di «tappe» di avvicinamento e slittamenti dovuti alla emergenza sanitaria, si aprirà (con non poco coraggio) in presenza il 4 settembre, all’insegna di un verso che - alla luce della pandemia, peraltro di là da venire quando si è creata l’architettura concettuale di questa mostra - suona oggi profetico, calamitando a sé tutte le speranze: è quel Faz escuro mas eu canto (Si fa notte ma io canto) del poeta Thiago de Mello, nato nel 1926 nello stato d’Amazzonia, che dall’alto dei suoi 95 anni non ha mai smesso di celebrare...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.