closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Per un «like» pro-curdi carcere fino a 3 anni

Rischiano fino a tre anni di reclusione i giornalisti Ömer Çelik, A.Vahap Tas, Çagdas Kaplan, Selman Çiçek, Hamza Gündüz, Inan Kızılkaya e Kemal Sancılı, accusati di «aver preso di mira un funzionario che combatte il terrore». I sette giornalisti avevano condiviso sui social un rapporto dell'ormai defunta agenzia di stampa pro-curda Dicle, in cui si bersagliava Musa Çitil, che ha servito come vice comandante della gendarmeria nella regione sud-orientale del Paese, nel 2015, durante il culmine del conflitto tra le forze armate turche (Tsk) e i militanti curdi legati al Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk) che avevano dichiarato l'autonomia...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.