closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Europa

Per le sanzioni a Erdogan c’è tempo. Vince la linea diplomatica, sotto la pressione Usa

Ue/Turchia. L’Alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, qualche giorno fa ha insistito sulla necessaria cooperazione con la Turchia sui migranti e sarebbe pronto a dare in cambio la revisione dell’accordo di associazione con Bruxelles

Berat Albayrak, ex Ministro delle finanze (dimissionario nel 2020)

Berat Albayrak, ex Ministro delle finanze (dimissionario nel 2020)

Sotto pressione statunitense, la Ue rimanda al Consiglio di giugno eventuali sanzioni contro la Turchia, ma sottolinea che i 27 optano per un approccio «progressivo, sotto condizioni e reversibile». A dicembre, i 27 avevano stilato una lista di dirigenti del settore energetico da colpire, come conseguenza della presenza di navi militari turche nel Mediterraneo orientale, attorno ai giacimenti di gas. La decisione era stata rimandata a marzo. Ma al Consiglio europeo di ieri, dopo aver constatato che le relazioni con Grecia e Cipro si stanno distendendo (il dialogo, bloccato dal 2016 è ripreso con Atene) e che il presidente Erdogan...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi