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Internazionale

Per la Tunisia di ieri e di oggi, Belaid non è solo un ricordo

Tunisia. A otto anni dall'omicidio del leader della sinistra, per cui Ennahda non ha mai ammesso la responsabilità politica, giovani e adulti, sindacati e partiti marciano nella capitale con le stesse rivendicazioni 

Tunisi, i manifestanti affrontano i poliziotti in Avenue Bourguiba

Tunisi, i manifestanti affrontano i poliziotti in Avenue Bourguiba

Alle 8.05 del 6 febbraio 2013, in una Tunisia in piena fase costituente, la radio annunciava la morte di Chokri Belaid, ucciso da tre colpi di pistola di fronte alla sua abitazione per mano di un militante islamista. L’assassinio del celebre avvocato, attivista per i diritti umani e leader dell’opposizione al governo di Ennahda ha aperto una profonda crisi istituzionale in un paese in cui l’organizzazione islamista Ansar Al-Charia’a organizzava ancora incontri pubblici in totale impunità. Chokri Belaid – che temeva una «svolta violenta» per la Tunisia – provava a tradurre politicamente le rivendicazioni della rivoluzione per riunire le anime...

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