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Europa

Per Covax ci vuole l’ok di Big pharma

Vaccini. Nei contratti tra Ue e case farmaceutiche per l’acquisto di dosi, spunta una clausola: prima di donare ai paesi extra-europei, i governi dovranno chiedere l’autorizzazione alle multinazionali. Nemmeno i brevetti danno questo potere alle corporation

Un carico di vaccini per il piano Covax in arrivo ad Antananarivo, Madagascar

Un carico di vaccini per il piano Covax in arrivo ad Antananarivo, Madagascar

L’Unione europea ha prenotato 4,4 miliardi di dosi per i suoi 446 milioni di abitanti. A patto che le forniture siano rispettate, ogni abitante dell’Ue (neonati inclusi) ha a disposizione cinque cicli di vaccinazione completa. Ce ne sarebbe abbastanza per vaccinare una parte consistente dell’umanità e dire davvero addio alla pandemia. I Paesi europei, tuttavia, non sono liberi di donare o rivendere le dosi avanzate ai paesi rimasti fuori dalla corsa al vaccino. Secondo i contratti firmati dall’Ue, le aziende produttrici dei vaccini possono porre il veto su ogni esportazione verso Paesi extra-europei. Lo rivela un’inchiesta del quotidiano spagnolo El...

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