closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Italia

Pellegrini esce dal carcere, ma senza la cannabis terapeutica

Chieti. Ancora in attesa dei farmaci, l’artista malato. La mobilitazione dei Radicali e l’intervento del ministro Orlando su un caso emblematico di proibizionismo

Il pianista abruzzese Fabrizio Pellegrini

Il pianista abruzzese Fabrizio Pellegrini

Oltre cinquanta giorni trascorsi nel carcere di Chieti per un reato a cui è stato costretto da una Regione - l’Abruzzo - inadempiente alle sue stesse leggi. Ristretto in un cella in condizioni quasi disumane: malato gravemente, non curato, mal assistito legalmente per più di un mese. Finalmente ieri mattina è stato scarcerato, Fabrizio Pellegrini, forse anche per via dell’interessamento del ministro di Giustizia Andrea Orlando che ha annunciato un’ispezione. Sicuramente, grazie alla mobilitazione dei Radicali italiani che ha coinvolto in un digiuno a staffetta oltre 150 persone in pochissimi giorni. Anche se Pellegrini dovrà scontare la pena (poco più...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi