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Visioni

Paulo Rocha, vagabondaggi di cinema

Televisione. «Se fossi un ladro ... ruberei» l’ultima opera del regista portoghese, stanotte a «Fuori orario»

Una scena da «Se fossi un ladro...ruberei» di Paulo Rocha

Una scena da «Se fossi un ladro...ruberei» di Paulo Rocha

Sono trascorsi più di venticinque anni, era il 1995, da quando il Torino Film Festival, che si chiamava ancora con il suo nome storico, Festival Internazionale Cinema Giovani, dedicò un omaggio (curato da Roberto Turigliatto) a Paulo Rocha. Fu l’occasione per tuffarsi, perdersi e ritrovarsi, nelle vertigini poetiche del cinema del regista portoghese, dal suo esordio splendidamente «nouvelle vague» di Os verdes anos (1963) alla coppia di documentari realizzati nel 1993 e 1995 per la serie tv Cinéma, de notre temps e dedicati a de Oliveira e Imamura, passando, tra gli altri, per Mudar de vida (1966), memore del «cinema...

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