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Visioni

Paul Vecchiali, il piacere dell’indipendenza per inventare tante vite diverse

Intervista. Il suo nuovo film, «Un soupçon d’amour», è un melò di misteri omaggio a Sirk. Conversazione col regista

A più di novant’anni, Paul Vecchiali ha vissuto così tante vite che si potrebbe dire di lui quel che Michel Foucault scrisse di sé: «Non sono dove mi cercate, ma qui da dove vi guardo ridendo». Regista sì, ma anche scrittore, autore di un’enciclopedia sul cinema francese anni ’30, montatore, attore, docente e critico per un periodo ai «Cahiers». È lui che all’inizio degli anni ’60 dà a Jean Eustache la pellicola per i suoi primi esperimenti e gli produce Les mauvaises fréquentations e Le père Noël a les yeux bleus. A fine anni ’70 avvia quell’esperienza seminale d’arte e...

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