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Visioni

Passione a fuoco lento per una storia impossibile

Cannes 71. In concorso il nuovo film di Christophe Honoré «Plaire, aimer et courir vite», l'incontro tra uno scrittore e uno studente sullo sfondo dell'epidemia di Aids nei '90

Vincent Lacoste e Pierre Deladonchamps in «Plaire, Aimer et courir vite»

Vincent Lacoste e Pierre Deladonchamps in «Plaire, Aimer et courir vite»

Un anno dopo il successo a Cannes di 120 battiti al minuto la Francia torna in concorso con un altro film ambientato negli anni novanta, sullo sfondo dell’epidemia dell’Aids. Ma il nuovo, elegante/elegiaco film di Christophe Honoré - Plaire, aimer et courir vite - non potrebbe essere più lontano dall’ irrequietezza formale, dalla fisicità pulsante, dall’urgenza febbrile di vita evocati nel film di Campillo. Qui l’energia brucia a fuoco molto più lento, filtrata dalla memoria filmica (Truffaut ma anche Collard) e letteraria di un regista che, raccontando una storia, rivive allo stesso tempo gli anni della sua gioventù. Blu, grigi,...

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