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Visioni

«Party Time», lo sguardo politico di Pinter

A teatro. Dopo un quarto di secolo lo spettacolo del grande drammaturgo londinese mantiene intatta la sua forza

Dopo un quarto di secolo, il Party Time di Harold Pinter mantiene intatta, o accresce, la sua forza. Vedeva lungo il suo occhio politico, su una società ove, in una apparente «spensieratezza», sempre più forte è la separazione tra vita e bisogni delle masse e la lucidità glamour dei poteri dominanti. Questi tutti intenti ai propri riti mondani e «salutistici», gli altri a protestare creando «insopportabili» rallentamenti alla circolazione. Allora era il blairismo che succedeva a Thatcher, oggi è la logica della finanza che barrica l’Europa in una selva di regole e muri dietro un apparente bon ton. Party Time...

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