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Visioni

Paola Randi, fantasy e memoria in «Tito e gli alieni»

Cinema. Incontro con la regista e Valerio Mastandrea, protagonista del film in sala dal 7 giugno

Tutto il film è nato da un’immagine: «Un uomo sdraiato sul divano in mezzo al deserto che cerca disperatamente di ritrovare la voce della moglie scomparsa», racconta Paola Randi del suo Tito e gli alieni, in uscita il 7 giugno. Dietro quest’immagine, continua la regista, c’è un’esperienza personale: «Come tutti ho subito delle perdite importanti. Nell’ultima fase della sua vita mio padre ha cominciato a perdere la memoria, e un giorno l’ho trovato che fissava un ritratto di mia madre, morta 10 anni prima, appeso al muro. Lo faceva per conservarne il ricordo». Tito e gli alieni insomma cerca di...

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