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Internazionale

Pallottole e hardware italiani nell’arsenale della giunta birmana

Myanmar. Inchiesta sulle società che esportano nel paese. E quelle che ci arrivano tramite la Turchia. Le munizioni della Cheddite, trovate dai manifestanti birmani, usate da una ditta anatolica. Il caso SecurCube: il dispositivo di tracciamento BTS preccupa gli attivisti locali

Poliziotti birmani con i fucili puntati di fronte a una barricata a Yangon

Poliziotti birmani con i fucili puntati di fronte a una barricata a Yangon

Sulla vicenda delle pallottole della Cheddite Italy srl trovate in Myanmar nel teatro degli scontri tra manifestanti e militari, un gruppo di lavoro appena formatosi (Italia-Birmania, Rete Disarmo, Amnesty Italia, Opal, Atlante delle guerre) ha incrociato una serie di nuove prove fotografiche e documentali. Tra queste, salta fuori il nome di un’azienda turca, la Zsr Patlayici Sanayi A.S., nome già apparso in un dossier di Amnesty di alcuni giorni fa in cui si spiegava che questa ditta di Karesi, provincia anatolica di Balikesir tra Istanbul e Smirne, «utilizza cartucce dell’azienda italo-francese Cheddite», mentre foto e video raccolti da AI in...

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