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Visioni

Padre e figlia, gli impossibili slanci del cuore

Al cinema. «Vi presento Toni Erdmann» di Maren Ade, commedia dell’intimità che nelle relazioni restituisce un presente di irriverenza perduta

Anche se nella cinquina degli Oscar non è riuscito a imporsi su Il cliente di Farhadi, più «sintonizzato» con le (apparenti) esigenze politiche delle statuette 2017, Toni Erdmann - nella versione italiana, Vi presento Toni Erdmann, ma consiglio di cercare quella originale nelle sale che la proiettano - è comunque il film dell’anno. Non solo per il successo ottenuto ovunque dal festival di Cannes, dove era in concorso, in poi, ma soprattutto per quella sua capacità di esprimere, attraverso un racconto edipico, fragilità e fratture contemporanee. In modo sottile, quasi in contropiede, affidandosi ai corpi spaesati, in una continua «gaffe»...

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