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Politica

Orsoni è libero e resta sindaco, il Pd trema

Venezia. Il primo cittadino, indagato nell'inchiesta Mose, patteggia 4 mesi per finanziamento illecito, torna in Comune e attacca tutti. L’autodifesa: «Non potevo sapere che i fondi fossero illeciti. Le elezioni gestite dal partito»

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni

L’onda del guano in pienacambia verso. L’inchiesta della Procura sul «sistema Mose» (con appendici Expo) ha certificato il lato B del berlusconismo veneto: da Galan a Chisso e Lia Sartori. Adesso tocca al Partito democratico versione business oriented e sussidiario alle coop. Giorgio Orsoni è stato «liberato» ieri mattina, grazie alla lunga deposizione di lunedì e al patteggiamento (4 mesi e 15 mila euro) per il finanziamento illecito alla campagna elettorale delle Comunali 2010. E dalla casa di San Silvestro poco prima delle 13 è sbarcato di nuovo, da primo cittadino in carica, a Ca’ Farsetti. Risolto tutto con i...

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