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Internazionale

Libia, un uomo ucciso e due ragazzi feriti nella prigione per migranti

Mediterraneo. Nella struttura governativa di Al-Mabani le guardie sparano nelle celle. «L’utilizzo sistematico della violenza è la modalità di gestione del centro», racconta un'operatrice di Medici Senza Frontiere

Centro di detenzione libico

Centro di detenzione libico

Un uomo ucciso e due ragazzi di 17 e 18 anni feriti dai colpi di pistola esplosi contro i migranti rinchiusi nel centro di detenzione libico di Al-Mabani, a Tripoli. È accaduto all’alba di giovedì 8 aprile e il bilancio sarebbe potuto essere ancora più grave perché le guardie hanno «aperto il fuoco indiscriminatamente all’interno delle celle». Lo ha denunciato ieri l’Ong Medici Senza Frontiere (Msf). Solo poche ore prima del gravissimo episodio il premier Mario Draghi, in visita nella capitale nordafricana per incontrare l’omologo Abdulhamid Dabaiba, aveva ringraziato i libici per i «salvataggi» dei migranti. Una parola impropria per...

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