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Alias Domenica

Oriente, ritrovare i tempi perduti

Viaggio in Oriente. Dalle «Mille e una notte» a Lady Montagu, da Belzoni a Kinglake: «Il grande racconto del favoloso Oriente» di Attilio Brilli, il Mulino

Jean Léon Gérôme,  Il grande eunuco bianco, 1880 ca., collezione privata

Jean Léon Gérôme, Il grande eunuco bianco, 1880 ca., collezione privata

Certo, al corrente di quanto avverrà, possiamo anche essere autorizzati a pensarlo: che fosse un tal Paul-Auguste Bretagne, detto Charles, a iniziare un encombrant ragazzotto di Charleville al mito dell’Oriente. Arthur, attonito, ascoltava Charles, un vorticoso affabulatore che sguazzava nell’occultismo e nella magia. Dava a intendere d’aver letto tutti i libri, in ispecie d’argomento ermetico, storie di alchimisti... Il ragazzo Rimbaud incontrava Charles al Café de l’Univers. Ascoltava rapito le «lezioni» di quell’improprio «maestro» che passava dal concionare su La clef des grands mystères a evocare viaggi fantastici tutti mentali compiuti in luoghi sconosciuti, un ipotetico Oriente. Nutriva la fantasia...

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