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Internazionale

Ora “Breaking the Silence” è accusata anche di «spionaggio»

Israele/Territori Occupati. Destra scatenata contro l'Ong che raccoglie le testimonianze di soldati che «rompono il silenzio» su crimini di guerra e abusi a danno dei palestinesi. Tutto è partito dalle registrazioni fatte in segreto da infiltrati del gruppo nazionalista Ad Kan. Yuli Novack, presidente di BtS: «assurdo accusarci di spionaggio, ogni nostra pubblicazione è autorizzata dalla censura militare»

«Il tentativo del primo ministro Netanyahu di chiudere la nostra organizzazione e di colpire soldati e combattenti che si oppongono all'occupazione (dei Territori palestinesi, ndr) deve preoccupare tutti coloro che guardano al futuro dello Stato di Israele». Non si è fatta attendere la replica di Breaking the Silence (BtS) all'avvertimento lanciato dal premier che, dopo un servizio televisivo trasmesso giovedì sera, aveva dichiarato che l'Ong che raccoglie le testimonianze di militari che «rompono il silenzio» su ciò che subiscono i palestinesi sotto occupazione, aveva passato un'altra «linea rossa». L'anno scorso BtS ha pubblicato un rapporto con decine di testimonianze sulle...

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