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Internazionale

Onu: «Entreremo a Ghouta est». Primi aiuti ad Afrin

Siria. Dai corridoi umanitari nel sobborgo di Damasco escono solo due cittadini pachistani, mentre gli scontri proseguono. La Croce rossa raggiunge il cantone curdo. Nelle due comunità si decide la guerra siriana

Miliziani dell'Esercito Libero ad Afrin

Miliziani dell'Esercito Libero ad Afrin

È ormai un esercizio futile la conta dei giorni trascorsi dall’annuncio unilaterale russo di pausa umanitaria a Ghouta est, ordinata lunedì dal presidente Putin. Dopo tre giorni si combatte comunque, impedendo l’accesso di aiuti umanitari e l’evacuazione dei civili. Ieri Mosca è tornata ad accusare le opposizioni islamiste arroccate nel sobborgo damasceno e mescolate ai 400mila residenti: secondo il generale Zolotukhin, di stanza a Damasco, i miliziani lanciano missili sul corridoio umanitario del checkpoint di al Wafadin, a nord, e ieri avrebbero ucciso quattro civili: «Dalle informazioni ricevute nelle ultime 24 ore il numero di appelli dei residenti di Ghouta...

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