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Editoriale

Ong nel mirino, il sottofondo oscuro del teorema Zuccaro

Tra i tanti fattori indecenti di questo scandalo del posticcio scandalo delle Ong, ne voglio sottolineare due.

L’immagine, così frequentemente utilizzata, dei «taxi del Mediterraneo» (Luigi Di Maio) appartiene a un immaginario dozzinale e a una misera sottocultura che ha già prodotto la definizione di «hotel di lusso» (Roberto Castelli) a proposito degli istituti penitenziari italiani. E rimanda a un’angustia mentale, a una concezione immancabilmente sordida delle attività umane, a una voluttà di anticonformismo straccione, indirizzato contro il «buonismo» così come contro la globalizzazione, contro le politiche universalistiche e contro tutto ciò che trascende il perimetro del giardino di casa.

E a quel sottofondo oscuro di pulsioni profonde che è il collante principale di settori dell’elettorato di Lega e Cinquestelle: un rancore sociale che arriva a vedere nei migranti – così come nei detenuti – i concorrenti di una competizione giocata sulle macerie dei sistemi di welfare e delle culture solidaristiche.

C’è poi, in questo quadro, un secondo elemento almeno altrettanto offensivo. Ed è rappresentato da quel Dottore Carmelo «forse» Zuccaro che rovescia d’un colpo solo il già traballante codice di comportamento della categoria, mortificando ogni regola, umiliando ogni stile di condotta e infrangendo ogni vincolo di ruolo. In una incontinente e a tratti persino esilarante performance oratoria, il Dottore Carmelo «forse» Zuccaro annuncia prima di «aver aperto» e, dopo un mese, di «voler aprire un’inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina nei confronti delle Ong». E poi è tutto un rovinoso e logorroico precipitare: «Ho evidenze che tra alcune Ong e i trafficanti di uomini ci sono contatti diretti», «alcune Ong potrebbero essere finanziate dai trafficanti», ma «non sappiamo ancora se e come utilizzare processualmente queste informazioni».

Il procuratore disegna così un vero e proprio progetto criminale che potrebbe avere tra le sue finalità – alla lettera – «la destabilizzazione dell’economia italiana». E denuncia l’esistenza di un piano capace di minacciare gli interessi italiani e la stessa sicurezza nazionale. Ma, alla prima richiesta di verifica, quella articolata e dettagliata narrazione si disgrega e si sfalda sotto una sequenza di avverbi di dubbio (forse, innanzitutto; e poi: probabilmente, quasi, eventualmente…), di tempi al condizionale e di periodi ipotetici. E il Dottore Carmelo «forse» Zuccaro candidamente dichiara di non avere «alcuna prova» e che, tuttavia, è suo dovere segnalare «il fenomeno». Va detto – per amor di verità – che ormai da trent’anni una parte, numericamente ridotta ma irresistibilmente loquace, della magistratura ci ha abituato a simili mitologiche rappresentazioni: «senza alcuna prova».

E tuttavia qui si rischia davvero di toccare il fondo di un comportamento che disonora la stessa magistratura e ne deforma fino alla caricatura la funzione.

Sia chiaro: certamente vanno indagate le possibili ombre che l’attività di soccorso può suscitare, va incentivata la massima trasparenza e vanno stabilite regole condivise: non contro le organizzazioni, ma a loro stessa tutela. Ma qui si è fatto l’esatto contrario. Qui si è allestita la più velenosa campagna di denigrazione e manipolazione contro le politiche per l’immigrazione e l’asilo: una campagna che, per ragioni molto serie e preoccupanti, è penetrata fino in fondo alle culture tradizionalmente considerate della solidarietà (riconducibili alla sinistra, e non solo).

E pensare che tutto ha avuto inizio con un rapporto di Frontex che accenna ad alcune conseguenze non volute (unintended consequences), ad effetti involontariamente avversi che coinvolgerebbero la presenza delle navi militari e di quelle delle Ong e il loro aumento nel corso del 2016, a poche miglia dal limite delle acque libiche. Effetti che porterebbero entrambe queste categorie di navi (quelle militari e quelle delle Ong) a essere l’obiettivo più agevolmente raggiungibile da parte dei migranti. Tutto qui. E senza che venisse posto in discussione il fatto che il cosiddetto pull factor, di cui si è parlato fin dai tempi di Mare Nostrum, viene considerato dagli stessi soggetti militari un elemento secondario rispetto a quel push factor, ben maggiore e inarrestabile, che induce migliaia e migliaia di persone a lasciare la propria terra.

Tanto è vero che a tutto questo improbabile castello di accuse hanno risposto puntualmente non solo i rappresentanti delle Ong, ma soprattutto gli alti ufficiali responsabili delle diverse missioni italiane ed europee nel Mediterraneo.

E, finalmente, giovedì scorso anche le istituzioni dell’Unione europea si sono fatte sentire. Frans Timmermans, vicepresidente della Commissione europea, ha affermato che «non c’è alcun tipo di prova che le Ong lavorino con organizzazioni criminali» e, ancora, che quelle stesse Ong «sono un asset prezioso perché fanno quello che i governi per ragioni politiche non sono in grado di fare».

Ecco, questo è il punto: le Ong surrogano una politica europea o totalmente deficitaria o drammaticamente irresponsabile.

E guai se non ci fossero le Ong.

  • aramix

    Caro Manconi, non hai letto bene …..il procuratore non ha detto di non avere prove, ma di non avere prove UTILIZZABILI processualmente . Il che , cambia di molto la sostanza

  • Max lo scettico

    Sono totalmente d’accordo con l’editoriale di Luigi Manconi.
    Consiglio al dott. Carmelo “forse” Zuccaro di contattare aramix che sa anche quello che lui stesso non sa.
    Che un magistrato deontologicamente serio, prima di agire penalmente e pubblicare l’accusa, faccia un’inchiesta che gli permetta di avere prove “utilizzabili” in un processo, deve sembrare una cosa bizzarra ad un grilletto che si rispetti, quando invece sarebbe il dovere di ogni magistrato, in uno Stato di diritto.
    E pensare che per l’appunto proprio in uno di questi paesi supposti “più” civili (i grilletti vivono di queste mitologie), l’Inghilterra, nel 1679, quindi qualche secolo fa, è stata adottata la legge che fissa questo principio inderogabile: l’Habeas corpus act.
    Al fine di evitare gli atti arbitrari, che erano correnti, la norma stabiliva che non si può processare qualcuno senza prove concrete del reato commesso.

    Tra l’altro, se i grilletti sapessero leggere, nell’editoriale di Manconi non si critica affatto l’azione investigativa che anzi viene sollecitata.

  • maucar

    Commenti anche all’acido, pur di gettare fango sulle Ong e non vedere chi c’è dietro i vari push factors. E che succede in borsa?
    “Il mercato è populista e ama il voto popolare”, il leader del Movimento 5 Stelle scrive: “Lo scorso anno il mercato ha rivelato la sua anima populista celebrando le vittorie del voto popolare in UK, USA e Italia. […] A oggi il mercato UK è in rialzo del 16% dal giorno del referendum [sulla Brexit ndr.]. […] A oggi il mercato USA è in rialzo del 12% dal giorno della vittoria di Trump. […] A oggi il mercato italiano è in rialzo del 22% dal giorno della vittoria del NO [al referendum costituzionale ndr.]”.
    E che ne è dell’aumento del made in Italy sugli armamenti? Non sono forse anche nel mercato che ama il voto popolare?

  • maucar

    @aramix: Si vede che parli da maschio e maschilista, direi pure cretino. In uno stupro non c’è bisogno di registrazioni, basta il nostro corpo di donne e quello che lo stupratore ha lasciato come segno!

  • aramix

    Prego, non proiettarmi delle TUE qualità, e rispondimi nel merito……..Avere un cromosoma in più (xy), non significa avere più materia grigia…. e il tuo linguaggio ( da vera boscaiola), tradisce lo spessore e la qualità dell’intelligenza che lo ha prodotto

  • Spartacus

    Che argomenti! Uno più bidone dell’altro.
    Ho apprezzato in particolare il finale con lo stupratore, che uno poi si chiede che c’entra l’esempio di uno stupratore con un articolo sui migranti, ma poi pensandoci, no, è assolutamente normale, creare, come per caso, un legame subliminale fra migrante e stupratore.
    È chiaro che mai si evocherà il fatto che le mafie che si sono create intorno al fenomeno dei migranti sono il risultato di un forte squilibrio economico Nord-Sud del mondo e di una legge scellerata che fa del migrante un criminale.
    Mi preme anche di ricordare che è la Lega che rifiutò a suo tempo, risultando determinante, l’adozione da parte del Parlamento Europeo di una legge che conferiva l’U.E. (e non ad ogni singolo Stato) la gestione delle politiche migratorie.
    Che poi il M5S nel Parlamento europeo, faccia gruppo con l’UKIP di Nigel Farage, partito xenofobo ed anti-europeo, penso che sia significativo per comprendere la retorica grillina sui migranti. Farage è stato alla testa del movimento per il Brexit, salvo poi dimissionare immediatamente dopo la vittoria, perché, è evidente, non ha alcuna proposta seria per risolvere i nodi che stanno venendo al pettine. Ha dato le dimissioni dalla dirigenza del partito ma, ovviamente, pur essendo sfegatamente anti-europeo, ha conservato la sua poltrona di parlamentare europeo, ciò che gli permette di avere dei bei emolumenti a spesa dei contribuenti europei. Ciò ovviamente non urta la suscettibilità né di Grillo, né di Di Maio, né di Di Battista, né di aramix e degli altri militanti-internauti, sempre pronti a denunciare il parassitismo della casta.

    Ho quindi apprezzato la replica di maucar, che rileva d’un colpo due aspetti della figura di aramix, il maschilismo e il cretinismo.

  • aramix

    4 idee, le tue da militante-militonto, e ben tagliate con l’accetta.
    Compagno avanti col gomplotto,i lacchè dell’imperialismo, le masse, i soviet eccc……..
    A quando il finale coi carri armati del capitalismo ?

  • Kobayashi

    Lascia fare i cromosomi, non usare termini che non sai nemmeno cosa significano, per darti un tono (come Di Maio).
    Hai scritto una serie di fesserie e dai anche l’impressione di non aver letto l’editoriale o di non averlo capito, il che non gioca in tuo favore nella discussione.
    Lascia fare, qui sul manifesto le strategie dei trolls grillini no attaccano. Tornate tranquillo al blog del tuo guru che pensa al posto vostro oppure sui siti di Repubblica e del Fatto, che avete invaso insieme a quelli di Casa Pound.

  • aramix

    1)Grillino sarai tu
    2) rispondimi nel merito, così avremo il piacere di leggere le tue idee (?) invece di supposizioni o proiezioni infondate

  • aramix

    Quindi, caro genio,
    sei d’accordo che pur sapendo che la mafia esiste ( o forse anche questa è un’invenzione di Grillo ?) una serie di mafiosi, non possa essere perseguita penalmente , perchè la polizia e la magistratura non hanno prove tecnicamente utilizzabili in un processo ?
    E la legge sulle intercettazioni,con tutte queste limitazioni che impediscono-non a caso- i lavori dei magistrati, chi l’ha fatta ?Sempre i grillini ?
    Suvvia non essere ridicolo e rispondimi nel merito, e soprattutto :
    fai la cosa giusta o la cosa legittima ?