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Visioni

Ombre e luci sull ’«Elisir d’amore», il melodramma giocoso di Donizetti

Lirica. L’opera di scena alla Scala con il tenore Paolo Fanale e Benedetta Torre

Benedetta Torre

Benedetta Torre

Dopo mesi di stordimento postpandemico, alla recentissima prima dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti al Teatro alla Scala è tornata «in scena» l’animosità del pubblico, che, non diversamente da quella che serpeggia per le strade, ha un’origine riconoscibile ma frequenza e intensità incomprensibili. Un’animosità concentratasi tutta sul giovane tenore Paolo Fanale, che nel curriculum vanta ingaggi al Met, all’Opéra di Parigi, al Covent Garden e alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino: il suo problema di salute, ci auguriamo momentaneo, non meritava tanto accanimento, ma la sua indolenza nell’intonare (sempre calando rovinosamente) i brani meno «topici» della partitura meriterebbe un sincero...

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