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Internazionale

Oltre 200 i morti, in Sudafrica torna lo spettro della «terza forza»

Scontri e saccheggi . Bilancio choc delle violenze esplose nel KwaZulu-Natal e nel Gauteng dopo l’arresto dell’ex presidente Zuma. Il governo dopo aver lasciato mano libera alle guardie private dispiega l'esercito ed evoca una regia occulta

A Phoenix, il sobborgo di Durban dove si è registrato il più alto numero di vittime

A Phoenix, il sobborgo di Durban dove si è registrato il più alto numero di vittime

Oltre 200 morti, un numero imprecisato di feriti, più di 2 mila arresti, danni ingenti alle infrastrutture e ai rapporti già tesi tra le comunità locali, l’autostrada N3 che unisce il porto di Durban al Gauteng, cuore dell’economia sudafricana, interrotta per giorni; e il governo che ricorre all’esercito annunciando l’intenzione di dispiegare fino a 25 mila uomini nelle strade, pur senza bisogno di dichiarare lo stato d’emergenza. IL BILANCIO SPAVENTOSO degli scontri e dei saccheggi che hanno insanguinato il KwaZulu- Natal e la provincia che ruota intorno a Johannesburg la scorsa settimana, è di quelli che tornano a far vacillare...

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