closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Politica

Oggi la sentenza Ruby, Renzi teme l’ira di Berlusconi sulle riforme

Senato. Il governo fa auto-ostruzionismo per forzare le tappe ma è quasi certo il rinvio a settembre. E viste tutte le scadenze puntualmente disattese, il premier ora ha paura che Forza Italia rovesci il tavolo. Anche per questo prova a tenere aperto il dialogo con i grillini

Renzi e Boschi

Renzi e Boschi

«Ragionevolmente chiudiamo le riforme in 15 giorni da quando si comincia a votare, e dal giorno dopo siamo pronti a discutere di legge elettorale»: parola di Matteo Renzi, dopo l'incontro con i pentastellati, ed è evidente che il premier ha preso atto di quanto rallentata sia ormai la sua tabella di marcia. L'obiettivo, ora, è evitare il rischio peggiore, quello di arrivare alla pausa estiva fissata dall'8 agosto con le riforme ancora in ballo anche in una sola camera. Non è un compito facile, e l'esito è tutt'altro che certo. Ieri, nella conferenza dei capigruppo, il governo, spalleggiato da Pd,...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi