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Internazionale

Oggi la Procura di Roma al Cairo, la madre di Giulio in sciopero della fame

Giulio Regeni. Il team del procuratore Pignatone lavorerà al recupero delle immagini delle telecamere di sorveglianza della stazione della metro di Dokki, dove il giovane scomparve. L'attivista Amal Fathy resta in prigione: la protesta della famiglia del ricercatore

L'attivista egiziana Amal Fathy

L'attivista egiziana Amal Fathy

Ci vorranno alcuni giorni ma il processo pare iniziato: partono oggi le operazioni di recupero, attese da due anni e tre mesi, delle immagini delle telecamere di sorveglianza della metropolitana del Cairo, fermata Dokki. È qui, il 25 gennaio 2016, quinto anniversario della rivoluzione di piazza Tahrir, che Giulio Regeni scomparve. Fu ritrovato, il corpo straziato da giorni di atroci torture, il 3 febbraio lungo l’autostrada Il Cairo-Alessandria. Il team della Procura di Roma, guidato dal pm Colaiocco, è al Cairo: insieme agli investigatori egiziani si metterà al lavoro su uno degli elementi più attesi. I video sovrascritti delle telecamere...

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