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Internazionale

Obama, se vuoi la fine dell’embargo agisci

Cuba. Toni diversi a Washington e all’Avana a un anno dal «disgelo». Il Granma: basta scaricare le colpe sul Congresso. Il presidente Usa celebra l’anniversario e annuncia una possibile visita nel 2016. Ma la vera normalizzazione sarà «un lungo cammino»

Le bandiere cubana e statunitense dopo il disgelo

Le bandiere cubana e statunitense dopo il disgelo

Celebrando l’anniversario della distensione con Cuba, il presidente Obama ha di nuovo chiesto al Congresso degli Stati Uniti di «mettere fine all’embargo, eredità di una politica fallita». «Il cambio (nell’isola) non può avvenire da un giorno all’altro e la normalizzazione (dei rapporti con Cuba) sarà un lungo cammino», ma i risultati dei primi 12 mesi forniscono un’indicazione «sui progressi che possiamo ottenere» per «contribuire a migliorare la vita dei cubani». Per questa ragione, conclude la nota emessa ieri dalla Casa Bianca, «il prossimo anno continueremo su questa strada». All’Avana i toni della celebrazione sono stati più contenuti, se non polemici....

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