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Cultura

Nuove soggettività urbane

SCAFFALE. «Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo?», di Antonio Tosi per Mimesis

Un’opera di Luke O'Sullivan

Un’opera di Luke O'Sullivan

È un piccolo, prezioso testo, questo di Antonio Tosi, Le case dei poveri. È ancora possibile pensare un welfare abitativo? (pp. 182, euro 18), edito da Mimesis. La questione dell’abitazione, com’è noto, è un classico delle politiche urbane e influenza in modo determinante la costruzione dello spazio metropolitano. Ora Tosi - un coraggioso e intelligente cattolico-liberale - invita a porci di nuovo il problema ragionando sui «limiti del welfare abitativo» classico così da scorgere le «invenzioni sociali sperimentate nelle politiche neoliberali» e la «specifica costruzione del sociale che tali politiche hanno introdotto». Si dirà allora: ecco il neoliberale che ripete...

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