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Alias Domenica

Nudo, lo Zeitgeist gugliemino

Riscoperte nell'arte: Sascha Schneider. Intrinseco di Max Klinger e di Karl May, del quale illustrò i popolari romanzi, l'artista tedesco, fisicamente infelice, celebra il corpo ideale maschile, fra simbolismo e una vena melodrammatica intrisa di allusioni alla mitologia germanica e greca. Subì dai nazisti la "damnatio memoriae"

Sascha Schneider,

Sascha Schneider, "Der Astralmensch", 1903, Bamberg, Karl May Museum

[caption id="attachment_495866" align="alignnone" width="764"] Sascha Schneider, "Selbstbildnis des Künstlers", 1927[/caption]   Il film The Lighthouse (2019), scritto e diretto da Robert Eggers, con protagonisti Robert Pattinson e Willem Dafoe, trabocca di citazioni pittoriche fin-de-siècle, da Le Sirene di Böcklin a Il postino Joseph Roulin di Van Gogh. Nella sua giostra allucinata, inoltre, Eggers traspone letteralmente in tableau vivant Ipnosi (1904), un’opera del pittore e scultore tedesco Sascha Schneider. Se si eccettuano le ricerche di alcuni studiosi – tra cui Annelotte Range, Christiane Starck e Silke Opitz –, Schneider è a malapena ricordato oggi come un modesto artista ammiratore di Max...

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