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Reportage

Non volevamo più essere i «sempliciotti» di Rousseau

Da quel 28 aprile a Pisa. La nostra impresa sembrava un azzardo. Eppure sconvolse completamente il modo di fare un giornale, un modo di fare giornalismo, un modo di fare politica

La prima uscita pubblica del gruppo-rivista il manifesto. Roma, Teatro Eliseo, 15 febbraio 1970

La prima uscita pubblica del gruppo-rivista il manifesto. Roma, Teatro Eliseo, 15 febbraio 1970

La mattina del 28 aprile 1971 a Pisa, a Piazza Dante, il giornale era già esaurito. Nelle edicole e nelle mani di noi volontari non era rimasta una sola copia del primo numero del manifesto. Stupore e gioia. Fino alla sera prima fra noi del Centro Pisano del Manifesto vi era molta incertezza. L’impresa sembrava un azzardo. Eppure sconvolse completamente il modo di fare un giornale, un modo di fare giornalismo, un modo di fare politica. Quattro pagine soltanto di un quotidiano che si dichiarava comunista sia nell’intestazione sia nell’editoriale di Luigi Pintor, quattro pagine dove tutto si intrecciava senza...

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