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Non più vecchia Europa ma Europa vecchia

Immigrazione. L’abbandono progressivo del welfare basato sullo sfruttamento del Terzo mondo, e i mutamenti dei paesi emergenti, chiedono alla Ue una nuova visione della cooperazione internazionale

Sapere invecchiare è un’arte. Significa fare i conti con le energie che vengono meno, con la paura del giorno finale, con il rimpianto per "i bei giorni che furono", come nella nota commedia di Samuel Beckett. Come diceva Noberto Bobbio il brutto della vecchiaia non è solo la memoria che si perde, ma che tutto diventa più lento e faticoso. L‘Europa è diventata come una vecchia signora che vive di paure, si fa prendere facilmente dal panico, cerca di esorcizzare la morte che si avvicina imbellettandosi con lustrini di eventi spettacolari, grandi opere e Quantitative easing. Assomiglia, perdonate il riferimento...

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