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Europa

No al Jobs Act. Sì al Workers Act

Lavoro. È possibile un piano alternativo a quello del governo che vede nell’impresa il soggetto progressivo della «crescita»

Il Jobs Act non avrà presumibilmente effetti sull’occupazione, ma sarà certamente pregiudizievole per le condizioni dei lavoratori. È la logica che lo ispira – una logica ampiamente supportata dal pensiero unico neoliberista – a far prevedere questo esito. Non è un mistero che, per la nostra classe governativa, l’impresa sia il soggetto progressivo e che subordinare il lavoro agli interessi della produzione sia lo strumento per sostenere la crescita economica anche quando ciò comporti costi sociali insopportabili come l’aumento della precarietà, della disoccupazione, della povertà e delle disuguaglianze Il che si riflette pienamente nei più contestati contenuti del Jobs Act:...

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