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Politica

«Niente Waterloo, si va avanti»

5 Stelle. Grillo prova a zittire il dissenso. Ma c’è chi gli chiede di non condurre la campagna per i ballotaggi

Ci mancava solo Nigel Farage per scaldare ancora di più gli animi. La decisione di Grillo di volare a Bruxelles per incontrare il leader dell’Ukip non è piaciuta a molti parlamentari del M5S, già con i nervi a fior di pelle per la bocciatura delle urne e adesso costretti a ingoiare anche il rospo di una possibile alleanza con la formazione inglese, celebre non solo per il suo antieuropeismo ma anche per le sue posizioni xenofobe. Boccone di per sé già duro da ingoiare, ma reso ancora più amaro dalla scoperta che l’incontro, che in realtà sarebbe dovuto restare segreto,...

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