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Visioni

Nella famiglia allargata i chiaroscuri del nostro tempo

Serialità. Da «I Soprano», titolo cult che ha cambiato la tv, a « The Deuce», l'anima perduta della grande mela

CLASSICI: I Soprano prima di tutto, perché la serie di David Chase ha cambiato per sempre la tv e perché nelle avventure di Tony e Carmela e della loro famiglia «allargata» ci sono tutti i chiaroscuri del nostro tempo. Poi Twin Peaks prima e ultima versione, perché Lynch è andato «oltre» come nessuno ha mai osato e probabilmente oserà. Anche l’ultima stagione di Homeland merita di essere seguita con la sua trama strappata alle news dell’accordo tra gli Stati uniti e i Talebani. Giunta alla sua stagione conclusiva anche Silicon Valley, un classico perché Mike Judge aveva capito fin dall’inizio l’entità dell’insidia che dietro all’apparenza nerd dei tycoon del capitalismo digitale. E poi Saturday Night Live l’evergreen di cui non si può fare a meno. Specialmente nell’era Trump

IMPERDIBILI: The Outsider, l’adattamento dal libro di Stephen King (uno dei migliori della sua produzione recente) che abbina al brivido kinghiano il gusto per il dettaglio e l’umanità troppo umana del grande romanziere Richard Price. Produce Jason Bateman per HBO. Mindhunter, la serie sull’alba dello studio dei serial killer, ideata dia David Fincher per Netflix -spettacolare soprattutto la seconda stagione. Curb Your Enthusiasm perché Larry David è il miglior misantropo immaginabile in assenza di Woody Allen. E – per una puntatina all’inferno – Vice, con Russell Crowe nei panni di Roger ailes è molto meglio di Bombshell. Senza dimenticare Kidding, due stagioni per Showtime con uno strepitoso Jim Carrey.

ECCENTRICI: Barry, la serie di Bill Hader su un killer che -on assignement a Hollywood- scopre una vocazione di attore prendendo lezioni da Harry Winkler (il Fonzie di Happy Days). The Servant, la serie horror di M.Night Shyamalan; Russian Doll un Groundhog Day con Natasha Lyonne gamer che continua a morire, su Netflix.

COLPO DI FULMINE The Deuce – perché New York è il posto migliore dove stare nei momenti di catastrofe e la serie di David Simon, James Franco e Richard Price è un omaggio magnifico all’anima della città.


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