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Alias Domenica

Nel viaggio di Paolo Israele è alle spalle

L'apostolo. Avvincente come un romanzo, «L’apostolo» è un’opera di teologia politica: che legge il messianismo nel punto di intersezione fra mondo ebraico e mondo cristiano

Spira aria di rivolta nelle pagine che Sholem Asch ha dedicato alla figura enigmatica di Paolo di Tarso. Il libro, che ha per titolo L’apostolo (Castelvecchi, ottima traduzione di Simone Perugini, pp. 680, euro 20,00), è avvincente come una biografia, suggestivo come un romanzo. Ma è anche un’opera di teologia politica che legge il messianismo nel punto di intersezione fra mondo ebraico e mondo cristiano. Voce nota e apprezzata della letteratura yiddish, Asch aveva lasciato la Polonia alla fine degli anni trenta per trasferirsi negli Stati Uniti dove L’apostolo uscì nel 1943 solo nella traduzione inglese. Che senso poteva avere, d’altronde, raccontare...

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