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Cultura

Nel morso dell’assenza, vivendo con il presagio della fine di un’epoca

POESIA. «Lo strano diario di un tramviere», di Salvatore Sblando, per le Edizioni La Vita Felice

Nella foto Salvatore Sblando

Nella foto Salvatore Sblando

«Come il traffico / di Piazza Derna / ruotiamo intorno / alle nostre poesie, scrive Salvatore Sblando, in uno dei testi contenuti nella sua silloge Lo strano diario di un tramviere (La Vita Felice, pp. 88, euro 12): ed è un itinerario circolare, conchiuso tra due eventi apicali, sui quali si stende l’ombra lunga della morte, quello che l’autore traccia muovendosi nel tempo e nello spazio appuntati entrambi meticolosamente in calce a quasi tutte le poesie, per scandire lo scorrere cronologico dei versi, in direzione dell’epilogo più infelice. LA SCOMPARSA DEL PADRE, affetto da una forma di demenza che cancella...

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