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Internazionale

Nel Golfo è guerra energetica. E Doha fa affari con Usa e Iran

Crisi. Siglato memorandum d'intesa con l’emirato isolato che investirà 45 miliardi di dollari negli Stati Uniti: il segretario di stato Tillerson sconfessa Trump e Riyadh e si accorda con il Qatar che investe a Teheran

L’emiro del Qatar insieme al segretario di Stato Usa Tillerson

L’emiro del Qatar insieme al segretario di Stato Usa Tillerson

A dettare l’evolvere della crisi del Golfo è oggi, sempre più palesemente, l’egemonia energetica nella regione, stampella di quella politica. Tanto pressante la guerra petrolifera da definire reti di alleanze schizofreniche, in particolare una: la triangolazione Washington-Doha-Teheran con il Qatar che discute con i due nemici per garantirsi un’uscita indolore dall’isolamento. La misura del nuovo corso statunitense l’ha data martedì il segretario di Stato Usa Tillerson, volato a Doha e ripartito 24 ore dopo con in tasca un accordo con l’emirato per la lotta al terrorismo e al suo finanziamento: un memorandum d’intesa che si accompagna alle dichiarazioni del diplomatico...

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