closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

Nazi vs punk, sfida rosso sangue

Cannes 68. «Green Room» thriller tirato ma un po’ convenzionale di Jeremy Saulnier

Imogen Potts

Imogen Potts

Con Blue Ruin, presentato alla Quinzaine des realisateurs qualche anno fa, Jeremy Saulnier è diventato un beniamino della nòvissima cinefilia. Dotato di uno sguardo non banale, e di un approccio non convenzionale nei confronti dei generi che affronta, il giovanissimo regista statunitense era atteso sulla Croisette al varco della nuova prova con grande curiosità. L’incipit del nuovo film - Green room - è quasi geniale. Uno sguardo assonato riprende coscienza sommerso dal verde. «Merda…». Stacco. Una ripresa dall’alto mostra un Suv arenato in un campo di grano. La scia di una frenata disperata racconta cosa è accaduto. In una manciata...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.