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Italia

«Navi quarantena», i minori che hanno perso la vita sono due

Diritti. La storia di Abdallah Said, morto il 14 settembre all'ospedale di Catania. Intanto 150 organizzazioni italiane e internazionali denunciano: il sistema è inefficiente da tutti i punti di vista, il governo lo cancelli

La nave-quarantena «Rhapsody» della Gnv a largo di Lampedusa

La nave-quarantena «Rhapsody» della Gnv a largo di Lampedusa

C’è un secondo minore morto in ospedale dopo il trasferimento d’urgenza da una «nave quarantena». O meglio, quello di Abdallah Said è il primo caso in assoluto. Il diciassettenne somalo è deceduto all’ospedale Cannizzaro di Catania il 14 settembre scorso, ventidue giorni prima di Abou Diakite, quindicenne ivoriano che ha perso la vita all’ospedale Ingrassia di Palermo il 5 ottobre. «Da sotto il lenzuolo del letto di ospedale sporgevano le ossa del bacino. Era pelle e ossa. Una scena agghiacciante e disumana. Volevo vederlo, stingergli la mano per non farlo sentire solo. Ma era già incosciente. Due giorni dopo è...

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