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Internazionale

Naufragio, la Libia si difende. Il triste silenzio dell’Europa

Tripoli: «Non è vero che li abbiamo lasciati morire. Pochi mezzi e tre allarmi insieme». Il vescovo di Palermo, Lorefice, attacca «il grave rimpallo di responsabilità»

Naufragio al largo della Libia

Naufragio al largo della Libia

Dalle cancellerie il silenzio è tombale. Tace l’Europa dei palazzi, mentre le immagini della strage dei 130 in Libia rimbalzano da un continente all’altro. Sei anni sono trascorsi dalla foto shock che scosse il mondo: quella del piccolo Alan Kurdi, il bimbo siriano di tre anni appena, riverso col viso poggiato sulla sabbia della spiaggia di Bodrum, in Turchia. Uno strazio. Sembrava che quell’istantanea potesse stravolgere le agende dei governi. Macché. Di immagini di morti galleggianti nel Mediterraneo ce ne sono state tante, l’inerzia e i terribili silenzi dell’Ue sono rimasti tali. MA A «FERIRE LA COSCIENZA umana e cristiana»,...

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