closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Myanmar, la risposta golpista alle proteste: legge marziale

Dopo il colpo di stato. I militari non parlano più di elezioni e cooptano piccoli partiti etnici per legittimarsi

La manifestazione contro il golpe a Mandalay, in Myanmar

La manifestazione contro il golpe a Mandalay, in Myanmar

I militari birmani minacciano il giro di vite, smettono di promettere elezioni e inaspriscono il coprifuoco mentre cooptano piccoli partiti etnici e tentano di autolegittimarsi. È la reazione dei golpisti a quanto avviene da venerdì nel Paese. Già dalle prime ora di ieri mattina infatti, Yangon e altre città del Myanmar – da Mandalay a Naypyidaw – hanno cominciato a vedere scendere la gente nelle strade per il terzo giorno consecutivo. Accompagnata dall’ormai rituale frastuono di pentole e lattine, forma di protesta non violenta accompagnata da drappi e camice rosse appese alle finestre (il colore della Lega di Aung San...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.