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Internazionale

Myanmar, la risposta golpista alle proteste: legge marziale

Dopo il colpo di stato. I militari non parlano più di elezioni e cooptano piccoli partiti etnici per legittimarsi

La manifestazione contro il golpe a Mandalay, in Myanmar

La manifestazione contro il golpe a Mandalay, in Myanmar

I militari birmani minacciano il giro di vite, smettono di promettere elezioni e inaspriscono il coprifuoco mentre cooptano piccoli partiti etnici e tentano di autolegittimarsi. È la reazione dei golpisti a quanto avviene da venerdì nel Paese. Già dalle prime ora di ieri mattina infatti, Yangon e altre città del Myanmar – da Mandalay a Naypyidaw – hanno cominciato a vedere scendere la gente nelle strade per il terzo giorno consecutivo. Accompagnata dall’ormai rituale frastuono di pentole e lattine, forma di protesta non violenta accompagnata da drappi e camice rosse appese alle finestre (il colore della Lega di Aung San...

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