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Lavoro

Muore operaia di 23 anni in un’azienda tessile

Omicidi bianchi. Luana D'Orazio è rimasta impigliata nel rullo dell'orditoio, l’ingranaggio della macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che poi costituirà la trama del tessuto, appunto l’ordito. La denuncia dei sindacati confederali: "Ancora oggi si muore per le stesse ragioni e allo stesso modo di cinquant'anni fa, nonostante lo sviluppo dei macchinari e dei sistemi di sicurezza. È come se la tecnologia si arrestasse alle soglie di fabbriche e stanzoni".

Una fabbrica tessile

Una fabbrica tessile

Aveva solo 23 anni Luana D'Orazio, morta sul lavoro in modo orribile in un'azienda tessile di Oste di Montemurlo, nel pratese. La ragazza, mamma di un bambino di cinque anni e dipendente dell'azienda di circa un anno, è rimasta impigliata nel rullo dell'orditoio, l’ingranaggio della macchina che permette di preparare la struttura verticale della tela che poi costituirà la trama del tessuto, appunto l’ordito. Luana non ha avuto nemmeno il tempo di gridare, a pochi metri di distanza c'era un suo collega girato di spalle, quando si è voltato ha dato subito l'allarme ma i soccorsi sono stati inutili. I...

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