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Italia

Morte e disperazione nell’hangar

Augusta. Scheletri ammassati uno sull’altro nella stiva. Avviato il recupero dei cadaveri del naufragio del 2015

E' un hangar degli orrori quello di Augusta dove l'unico sentimento non può che essere un misto di pietà e rabbia. I pompieri che sono entrati nella stiva del peschereccio, attorno a cui è stata creata una mega cella frigorifera, si sono trovati di fronte immagini strazianti. Disumane. In superficie ci sono ossa, scheletri e teschi ammassati in un groviglio terribile. Sotto si intravedono corpi rimasti quasi intatti, tra cui anche quelli di bambini abbracciati alle madri. Sembra uno spazio senza tempo la tensostruttura refrigerata messa in piedi per la conta dei cadaveri: dentro si respira dolore e compassione. Difficile...

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