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«Moralismo e Moralità», i giovani e la scelta antifascista nella battaglia delle idee

La lettura. L'intervento di Rossana Rossanda al convegno su Antonio Banfi in senato. «In piena guerra, leggemmo le 16 pagine di Antonio Banfi su quale fosse la scelta morale: pronunciarsi contro il proprio paese o difendere il regime repubblichino. La coscienza del carattere problematico delle idee, la critica alle ’anime belle’, il rilievo dei presupposti concreti, un realismo estremo e deciso, verso sé e verso gli altri»»

Antonio Banfi (ultimo a destra) con i suoi allievi nel 1935. Da sinistra: Vittorio Sereni, Antonia Pozzi, Remo Cantoni, Alberto Mondadori ed Enzo Paci. In basso da sinistra: Ottavia Abate, Elisa Buzzoni e Clelia Abate

Antonio Banfi (ultimo a destra) con i suoi allievi nel 1935. Da sinistra: Vittorio Sereni, Antonia Pozzi, Remo Cantoni, Alberto Mondadori ed Enzo Paci. In basso da sinistra: Ottavia Abate, Elisa Buzzoni e Clelia Abate

Si è svolto il 18 luglio 2019 nella biblioteca del Senato a Roma il convegno intitolato "Antonio Banfi, intellettuale e politico". Promosso dal Presidente del Comitato per la biblioteca e l'archivio storico del Senato, Gianni Marilotti, in collaborazione con l'Ufficio studi del Gruppo Pd, sono intervenuti Aldo Tortorella, Roberto Rampi e Fabio Minazzi. Il testo che pubblichiamo è quello dell'intervento inviato da Rossana Rossanda, allieva di Antonio Banfi, che racconta l'oggetto degli studi di un gruppo di giovani nel pieno dell'occupazione nazifascista, della Resistenza e della guerra. Ragazze e ragazze che, anche attraverso quelle letture e quegli studi, maturarono scelte...

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