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Italia

«Modello lombardo» che non funziona, non si cambia

Lombardia, la terza ondata sta arrivando. La commissione di saggi incaricata da Fontana di riformare la sanità si è divisa tra due visioni radicalmente diverse del rapporto tra pubblico e privato

Manifestazione a Milano di Rifondazione comunista

Manifestazione a Milano di Rifondazione comunista

Con oltre 4000 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, la Lombardia sembra l’epicentro anche della terza ondata epidemica paventata dagli esperti. D’altronde, nel modello sanitario lombardo in un anno di pandemia è cambiato ben poco, al massimo qualche dirigente: al posto del «particolarmente stanco» ex-assessore Giulio Gallera oggi c’è Letizia Moratti. Al vertice tecnico dell’assessorato, i direttori generali che si sono avvicendanti sono stati addirittura tre: dopo l’ex-poliziotto Luigi Cajazzo e il ciellino Marco Trivelli, Moratti ha imposto il dg bocconiano Giovanni Pavesi. Infine è tornato Guido Bertolaso, indimenticato ideatore dell’ospedale alla Fiera di Milano. L’ossatura della sanità lombarda però...

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