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Cultura

Miriam Toews, la luce silenziosa della perdita

GEOGRAFIE . Intervista con la scrittrice canadese a proposito del suo ultimo romanzo «Swing low», pubblicato di recente per Marcos y Marcos, in cui racconta la storia di Mel, suo padre scomparso nel 1998. «Il giorno prima di morire, mi disse che non aveva realizzato nulla. Desideravo mostrare come avesse torto, aveva invece vissuto, lottato e sofferto ed era riuscito a farlo con coraggio. Nella comunità mennonita in cui vivevamo, la sofferenza psichica era vista come uno stigma. Aver narrato la biografia paterna, usando la sua voce, è stata una sfida»

Miriam Toews sul set di «Luz Silenciosa», un film diretto nel 2007 da Carlos Reygadas (licenza creative commons)

Miriam Toews sul set di «Luz Silenciosa», un film diretto nel 2007 da Carlos Reygadas (licenza creative commons)

Se conosciamo ciò che accade all’interno di una comunità mennonita, fra le tante sparse nel mondo, lo dobbiamo a Miriam Toews che di quella appartenenza non ha fatto una furba carta di scambio per il successo bensì il pegno luccicante di una esperienza trasformativa. La sua biografia è stata segnata dunque da un radicamento preciso, decostruito a sua volta e con grande forza dando parola alle proprie simili, come nel caso del suo Donne che parlano (2018). La condizione umana che viene fuori da ogni romanzo ci arriva puntuale dalle traduzioni che Marcos y Marcos ormai segue da anni consentendoci...

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