closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Minori deportati nel dopoguerra, parte l’inchiesta

Gran Bretagna. In un deprecabile programma migratorio di popolamento del Commonwealth, il governo britannico inviò 130.000 bambini nelle ex-colonie. In moltissimi subirono tortura, violenza sessuale e schiavitù

Si è aperta lunedì la commissione d’inchiesta su una pagina nera della storia britannica del secondo dopoguerra: una storia di sistematici abusi sessuali e maltrattamenti inflitti a bambini fino agli anni Settanta. In un deprecabile programma migratorio di popolamento del Commonwealth, il governo britannico inviò 130.000 bambini, soprattutto provenienti da orfanatrofi, nelle ex-colonie. Nella sola Australia ne furono inviati oltre 4mila tra il 1947 e il 1965. Nelle istituzioni di ricevimento, a centinaia di migliaia di miglia da casa, i piccoli in moltissimi subirono «depravazione inaccettabile», compresa tortura, violenza sessuale e schiavitù. Si parla di decine di migliaia di vittime....

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.