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Internazionale

Mille luci all’Avana

Cuba. Dieci anni fa i cubano-americani che a Miami festeggiavano la fine di Fidel si sbagliavano di grosso. Oggi, tra riforme epocali e disgelo con gli Usa, ad essere finito è piuttosto il vecchio anticastrismo. E se la nuova crisi economica preoccupa, Cuba sorride con una "bonanza" turistica

L'Avana

L'Avana

Fu festa grande a Miami la notte del 31 luglio di dieci anni fa. La televisione cubana aveva appena annunciato che, dopo essersi sottoposto a un complicato intervento, Fidel Castro lasciava temporaneamente la gestione di Cuba al fratello Raúl. Migliaia di cubano-americani scesero nelle strade annunciando la morte del lider maximo e l’imminente fine della «dittatura castrista». «Si sbagliarono, e di grosso - sostiene l’analista Max Lesnik -. I cimiteri di questa parte di Miami sono pieni di tombe di cubano-americani che in varie occasioni hanno celebrato con bottiglie di champagne la morte di Fidel», ha dichiarato all’agenzia Efe un...

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