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Militari e maschi nella marcia trionfale di Bellocchio

I magnifici 70. «Marcia trionfale»: un commento al film di Sandro Medici, 1976

Scegliere di operare sul piano commerciale nel cinema comporta sempre discorsi a metà, cedimento di contenuti, uso di circuiti e linguaggi guanto meno ambigui. È accaduto a Marco Bellocchio nel suo ultimo film Marcia trionfale. Il suo lavoro è diviso (spaccato) in due: la vita militare, la sua crudeltà, il suo autoritarismo e il rapporto donna-militare, grottesco e violento. Il filtro tra queste due parti dei film è costituito dalla recluta Passeri (Michele Placido), un piccolo-borghese egoista e presuntuoso, la cui insicurezza e il cui opportunismo agiscono da chiave di lettura dell’intero lavoro. Il soldato Passeri a contatto con la...

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